Assumere lavoratori extra UE nel 2027: la scelta del canale si fa in autunno

Tempo di lettura: 10 min · Pubblicato da Phoenix Relocation Group · Settembre 2026

Nella maggior parte delle aziende la domanda arriva così: a novembre il budget 2027 viene approvato, a dicembre il business chiede di coprire tre posizioni che il mercato italiano non riesce a coprire, a gennaio l’HR scopre che il canale ordinario si gioca su un click day a metà febbraio e che la pratica andava preparata da ottobre.

Il tema non è la complessità delle procedure, che sono ormai largamente digitalizzate. Il tema è che l’ingresso di un lavoratore extra UE non passa da un solo canale ma da almeno tre, con logiche, tempi e requisiti diversi, e che scegliere il canale sbagliato significa perdere sei mesi. Questa guida serve a scegliere adesso, con il calendario 2027 davanti.

Tre canali, tre logiche diverse

Il primo è il canale ordinario delle quote, disciplinato dal DPCM del 2 ottobre 2025 che programma i flussi d’ingresso per il triennio 2026-2028. È il canale di massa: vale per la generalità dei profili, è contingentato e si basa sull’ordine cronologico di invio delle domande.

Il secondo è la Carta Blu UE, prevista dall’art. 27-quater del Testo Unico Immigrazione come riformato dal D.Lgs. 152/2023, in attuazione della direttiva 2021/1883. È riservata ai lavoratori altamente qualificati, è fuori quota e non richiede di attendere un click day.

Il terzo è l’insieme degli ingressi fuori quota dell’art. 27 del Testo Unico e delle norme collegate: dirigenti e personale altamente specializzato di società con sede o filiali in Italia, trasferimenti intra-societari dell’art. 27-quinquies, ricercatori dell’art. 27-ter, e altre categorie specifiche. Sono canali pensati per i gruppi multinazionali e per profili particolari, con requisiti propri.

A questi si aggiunge un canale che molte aziende ignorano: l’ingresso fuori quota dei lavoratori che hanno completato programmi di formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi di origine, previsto dall’art. 23 del Testo Unico. Per i settori che assumono volumi importanti, come la sanità e l’assistenza, può diventare la leva più efficiente, ma richiede una progettazione a monte che si misura in mesi.

Il Decreto Flussi 2027: quote, date e cosa va fatto prima

Il DPCM 2026-2028 ha fissato per il 2027 76.850 ingressi per lavoro subordinato non stagionale e autonomo, 89.000 per lavoro stagionale e 14.000 per l’assistenza familiare. Le quote sono ripartite per settore e con riserve per i Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria.

Le date dei click day 2027 ricalcano lo schema del 2026: 12 gennaio per il lavoro stagionale agricolo, 9 febbraio per il lavoro stagionale turistico, 16 febbraio per il lavoro subordinato non stagionale, 18 febbraio per l’assistenza familiare. Le domande si inviano dal Portale ALI del Ministero dell’Interno a partire dalle ore 9 e vengono trattate in ordine cronologico fino a esaurimento delle quote.

Il click day però è l’ultimo passaggio, non il primo. Le domande si precompilano in una finestra che l’anno scorso è andata dal 23 ottobre al 7 dicembre 2025; per il ciclo 2027 le date operative vanno verificate sul Portale ALI e nelle circolari congiunte dei Ministeri, ma la collocazione autunnale è strutturale. Solo le domande precompilate e salvate in stato “da inviare” possono essere trasmesse il giorno del click day.

Prima ancora della precompilazione vanno chiusi due adempimenti che richiedono tempo.

La verifica di indisponibilità presso il Centro per l’Impiego è obbligatoria per il lavoro non stagionale: il datore deve accertare che non vi siano lavoratori già presenti sul territorio nazionale idonei e disponibili per la posizione. Il CPI ha otto giorni di calendario per rispondere; se segnala candidati e questi non si presentano o non risultano idonei, occorre documentarlo. È un passaggio che non si comprime a fine gennaio.

L’asseverazione è l’attestazione, rilasciata da un professionista abilitato (consulente del lavoro, commercialista, avvocato) o dalle organizzazioni datoriali nei casi previsti, della congruità della richiesta rispetto alla capacità economica e organizzativa dell’impresa e del rispetto del contratto collettivo applicabile. Va acquisita prima dell’invio.

Dopo il click day, i tempi di rilascio del nulla osta indicati nella circolare di riferimento sono di sessanta giorni per il lavoro non stagionale, a cui si aggiungono il visto consolare e, all’arrivo, la sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico. Un’assunzione pianificata sul click day di febbraio 2027 porta realisticamente il lavoratore in azienda non prima della tarda primavera, spesso in estate.

La Carta Blu: il canale più sottoutilizzato per i profili qualificati

Per ingegneri, sviluppatori, specialisti finanziari, medici e in generale per i profili laureati con retribuzioni di mercato, la Carta Blu è quasi sempre il canale più rapido e più solido. Molte aziende non la usano semplicemente perché nessuno gliel’ha proposta.

I requisiti sono tre. Un titolo di istruzione superiore di durata almeno triennale oppure, in alternativa, una qualifica professionale superiore attestata da almeno cinque anni di esperienza professionale di livello paragonabile, ridotti a tre anni per alcune professioni ICT. Un contratto di lavoro o un’offerta vincolante per un’attività altamente qualificata. E una retribuzione annua lorda non inferiore alla soglia fissata sulla base dei dati ISTAT, aggiornata periodicamente: dal luglio 2025 la soglia è indicata in 35.500 euro lordi annui. Prima di impostare l’offerta va verificato il valore vigente alla data della domanda.

I vantaggi per l’azienda sono concreti. Non ci sono quote e non c’è click day: la domanda di nulla osta si presenta allo Sportello Unico quando la posizione si apre. Non è richiesta la verifica di indisponibilità presso il Centro per l’Impiego. I datori di lavoro che hanno sottoscritto con il Ministero dell’Interno l’apposito protocollo d’intesa possono sostituire il nulla osta con una comunicazione, con tempi ulteriormente ridotti. Per il lavoratore, il ricongiungimento familiare è facilitato e non segue le tempistiche ordinarie, un elemento che nella decisione di accettare un’offerta pesa più di quanto l’HR tenda a pensare.

Un vincolo da conoscere: nei primi dodici mesi il cambio di datore di lavoro è soggetto a comunicazione all’autorità competente, che può opporsi entro termini brevi. Per l’azienda che investe nell’inserimento è una forma di tutela, non un ostacolo.

Gli ingressi fuori quota dell’art. 27: per i gruppi e per i trasferimenti

Se l’azienda fa parte di un gruppo internazionale, la domanda da farsi è se il lavoratore debba essere assunto in Italia o trasferito da un’altra società del gruppo.

Nel secondo caso i canali di riferimento sono quelli dell’art. 27, in particolare il trasferimento intra-societario dell’art. 27-quinquies per dirigenti, specialisti e lavoratori in formazione che provengono da un’entità del gruppo stabilita fuori dall’Unione europea, con un periodo minimo di anzianità presso l’entità di provenienza. Anche qui non ci sono quote né click day, ma la documentazione societaria richiesta (legami di gruppo, ruolo, anzianità, piano di assegnazione) è più pesante e va impostata con il consulente del lavoro e, spesso, con la sede estera.

Il punto operativo è che la scelta tra assunzione locale e distacco non è solo una scelta migratoria: incide sulla legge applicabile al rapporto, sul regime previdenziale, sull’eventuale accesso al regime impatriati e sul pacchetto di benefit. Va fatta insieme, non in sequenza.

Cosa cambia con il D.Lgs. 83/2026 sul permesso unico

Dal 22 maggio 2026 è in vigore il D.Lgs. 16 aprile 2026, n. 83, che recepisce la direttiva 2024/1233 sulla procedura unica di domanda per il permesso di soggiorno e lavoro. Tre novità interessano direttamente l’HR.

Il permesso unico è rilasciato dal Questore entro trenta giorni dal completamento della domanda. La domanda di rinnovo si presenta fino a novanta giorni prima della scadenza, non più sessanta: un dettaglio da inserire subito nello scadenzario dei collaboratori già in forza. E il datore di lavoro ha ora l’obbligo espresso di informare tempestivamente il lavoratore di ogni comunicazione ricevuta sull’iter del nulla osta. Non è un adempimento formale: in caso di contestazione, dimostrare di aver trasmesso le comunicazioni diventa una responsabilità aziendale documentabile.

Il calendario di lavoro da oggi a febbraio

  • Ottobre 2026: mappatura delle posizioni 2027 da coprire con lavoratori extra UE e attribuzione del canale (flussi, Carta Blu, art. 27, art. 23)
  • Ottobre 2026: per le posizioni Carta Blu e art. 27, avvio immediato delle pratiche, senza attendere il nuovo anno
  • Ottobre-novembre 2026: verifica di indisponibilità presso il Centro per l’Impiego per le posizioni non stagionali in quota
  • Novembre 2026: acquisizione dell’asseverazione e raccolta dei dati del lavoratore (passaporto, dati anagrafici, proposta di contratto coerente con il CCNL)
  • Finestra di precompilazione (autunno 2026): inserimento e salvataggio delle domande sul Portale ALI
  • 12 gennaio, 9, 16 e 18 febbraio 2027: click day per stagionale agricolo, stagionale turistico, non stagionale e assistenza familiare
  • Dal rilascio del nulla osta: visto consolare, arrivo, contratto di soggiorno entro otto giorni, e in parallelo alloggio, codice fiscale, iscrizione anagrafica e sanitaria

Il pezzo che manca quasi sempre: l’arrivo

Tutto quello che abbiamo descritto porta il lavoratore al confine. Nessuna di queste procedure si occupa di ciò che accade dopo: la casa, che a Milano va trovata in un mercato in cui il proprietario sceglie l’inquilino e chiede garanzie che un neoassunto straniero non ha; l’iscrizione anagrafica, che richiede un contratto di locazione registrato; l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale; le scuole per i figli; il ricongiungimento, con il certificato di idoneità alloggiativa che dipende dalla metratura della casa scelta.

È in questa fase che si decide se l’investimento fatto per portare il lavoratore in Italia produce un collaboratore operativo in tre settimane o un collaboratore che per tre mesi dedica metà del proprio tempo alla burocrazia.

Come lavoriamo con le direzioni HR

Phoenix Relocation Group affianca aziende e studi professionali nella mobilità internazionale in ingresso a Milano, Roma e Napoli, in italiano, inglese e francese. Lavoriamo in coordinamento con il vostro consulente del lavoro e con i legali che seguono la parte migratoria: noi ci occupiamo di tutto ciò che trasforma un nulla osta in un collaboratore insediato. Ricerca dell’alloggio con verifica preventiva dei requisiti per il ricongiungimento, accompagnamento a Questura, anagrafe e ASST, apertura delle utenze, orientamento scolastico, supporto alla famiglia. Per le aziende che pianificano più ingressi nel 2027, costruiamo con voi un processo standard e uno scadenzario per collaboratore.

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